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Ultimo giorno a Pavullo nel Frignano (MO) – Quarto giorno.

La quarta giornata dell’evento “X-Italy” non lascia spazio a nulla al di fuori di spettacolo, divertimento, volo e soddisfazioni.

 

La giornata inizia prestissimo, alle 7:30 gli alianti sono già schierati, anche oggi è prevista una replica dell’esibizione dei velivoli, ma questa volta sono richiesti sui cieli di Modena, partenza dell’undicesima tappa del “Giro d’Italia”.
Il programma è lo stesso del giorno precedente, alle 9:40 inizia il display in formazione di Stefano Ghiorzo e Riccardo Brigliadori. Il presidente dell’Aeroclub Pavullo Roberto Gianaroli, effettua una breve introduzione spiegando il volo ai presenti in loco.
A detta dei nostri piloti, il volo sul centro storico della città è qualcosa di indescrivibile.
Dopo il sorvolo di Modena, i piloti, già in volo a motore alla minima per poter mantenere la quota, devono incrementare la potenza per poter rientrare in quel di Pavullo, dove a terra li aspetta la squadra per il “pit stop”.

Cambio batterie effettuato in 2 minuti, si può iniziare con il tema di oggi: Pavullo – Aviosuperficie “Il Borro” (AR) – Aviosuperficie “Il Gabbiano” (LI).

GIRO_16-364Decollo autonomo subito dopo pranzo, una meteo incerta con nubi basse e vento a raffiche attende i nostri piloti dopo il decollo. 200 metri e motore spento si inizia la ricerca di qualche movimento d’aria che riesca a fare guadagnare quota ai Silent. Agganciati i primi valori si inizia il tema che prevede un pilone a Sud-Est all’aviosuperficie “Il Borro” per poi fare rotta Sud-Ovest verso San Vincenzo (LI), bellissima pista a due passi dal mare.
La meteo è tutt’altro che semplice, Luigi Bertoncini basso a 60 km da destinazione e con poca atterrabilità davanti decide di utilizzare l’energia disponibile per avanzare e dirigersi verso l’aviosuperficie più vicina che risulta essere quella di Chiusdino (SI). Poco dopo dei rovesci raggiungono l’area e Chiusdino si è rivelato un’ottima base d’appoggio.
Brigliadori e Ghiorzo ingaggiano l’ennesima sfida di velocità per chi arriverà prima sul traguardo, Brigliadori prova una salita a motore in una debole termica da 0,8 m/s trasformandola in un + 2 m/s, guadagnando così quota e secondi preziosi con poco utilizzo di batterie. Ghiorzo, già più alto e a base nubi, ottimizza a motore la planata verso l’ultimo scollinamento prima della destinazione di San Vincenzo, riuscendo così a vincere ancora un’altra prova per pochi secondi.
Congratulazioni dunque a Stefano ma attenzione, Riccardo è sempre lì in agguato!

Un’altra avvincente sfida si è conclusa, portare a termine il tema non è stato facile, l’utilizzo di questa formula con la possibilità di mixare motore elettrico (seppure con modesta autonomia) e veleggiamento rende comunque più volabile un tema come quello di oggi, affrontato in condizioni non ottimali su terreni il più delle volte non atterrabili.

 
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