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Il Cessna L-19 Bird Dog, ridesignato successivamente O-1 Bird Dog, era un aereo da osservazione, da ricognizione e da collegamento al ala alta prodotto dall’azienda statunitense Cessna Aircraft Company negli anni cinquanta.

Derivato dal Cessna 170 venne utilizzato principalmente dall’United States Air Force durante la guerra del Vietnam.

 

Sviluppo

Il Bird Dog nasce dall’esigenza della United States Army di dotarsi di un nuovo velivolo leggero per fornire indicazioni all’artiglieria sulla precisione di tiro, oltre a ricoprire il ruolo di aereo da collegamento, che andasse a sostituire i pari ruolo prodotti dalla Stinson e dalla Piper. Questi ultimi, largamente utilizzati durante la seconda guerra mondiale, avevano una vita operativa piuttosto breve a causa della loro tecnica costruttiva, basata su una struttura mista con ala in legno e fusoliera in tubi d’ acciaio saldati, ricoperta in tela di cotone. La U.S. Army emise un bando le cui specifiche riguardavano un velivolo monoplano biposto di costruzione interamente metallica al quale partecipò anche la Cessna Aircraft Company presentando il proprio Cessna Model 305A sviluppato dal Cessna 170.

Il 305A era un monomotore leggero ad ala alta controventata e carrello convenzionale biciclo, dotato di ruotino posteriore di atterraggio. Le maggiori differenze con il 170 erano nella cabina dotata di due posti in tandem, l’unico modello Cessna ad avere mai avuto questa caratteristica, e di ampia finestratura per migliorare l’osservazione a terra. Inoltre venne riprogettata la parte posteriore della fusoliera in modo da fornire una vista direttamente sul retro, soluzione ribattezzata successivamente “Omni-View” ed applicata ai monomotori Cessna dopo il 1964, ed inseriti pannelli trasparenti nella sezione centrale tra le due semiali, utilizzati anche nei Cessna 140 ed il successivo Cessna 150 Aerobat, e che consentiva al pilota di avere una visuale anche sopra la sua testa. Anche la porta d’accesso alla cabina venne modificata ingrandendola per consentire il carico di una barella. L’ala era invece pressoché identica a quella del 170, con la sola eccezione della maggiore escursione dei flap (60 gradi anziché 40).

L’ U.S. Army stipulò con Cessna un contratto per la fornitura di 418 esemplari ai quali venne assegnata la denominazione militare L-19A Bird Dog. Il prototipo Cessna 305, numero di registro N41694, volò per la prima volta il 14 dicembre 1949 dopodiché venne avviata la produzione in serie con consegna dei primi esemplari avvenuta dal dicembre 1950. Il nuovo velivolo venne immediatamente impiegato in azioni belliche durante la guerra di Corea fino al 1953. Nel 1953 ne venne sviluppata una versione da addestramento al volo strumentale alla quale seguì una serie di versioni caratterizzate dall’elica a passo variabile(constant-speed propeller) ed una versione finale, la L-19-E, caratterizzata da un incremento del valore di capacità di carico. La quantità di Bird Dog prodotti ammonterà a 3431 esemplari ai quali bisogna aggiungere quelli realizzati dall’azienda giapponese Fuji Heavy Industries su licenza.

Il modello ricevette la denominazione Bird Dog a seguito di un sondaggio tra i dipendenti Cessna e venne scelta per la similitudine dei compiti che avrebbe dovuto svolgere sul campo, ovvero scovare il nemico come un segugio, volargli attorno in modo di permettere all’artiglieria, o tramite un attacco aereo, di localizzarlo ed ingaggiarlo, quindi volando a bassa quota controllare i danni inferti e comunicare via radio la necessità di calibrare ulteriormente i colpi o l’avvenuto successo dell’operazione.

 

Storia operativa
L-19 della U.S. Marine Corps VMO-6 durante l’inverno 1951/52 in Corea
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti stipulò un contratto di fornitura per 3200 L-19 evaso dalla Cessna tra il 1950 e il 1959. Il velivolo venne utilizzato in diversi ruoli operativi tra cui osservazione per artiglieria, per comunicazione in prima linea, medevac e come addestratore. Nel 1962 l’L-19 dell’U.S. Army venne ridesignato O-1 (Observation) Bird Dog ed utilizzato nella guerra del Vietnam. Durante gli anni sessanta i Bird Dog vennero utilizzati dalle forze aeree sudvietnamite (ARVN-Army Republic Vietnam/SVAF South Vietnamese Air Force), U.S. Army ed equipaggi clandestini (Ravens). Nel 1964 il Dipartimento della Difesa (United States Department of Defense – DOD) emise un memorandum indirizzato alla U.S. Army in cui si disponeva la sostituzione del proprio parco volante ad ala fissa, gli O-1 Bird Dog, con quello ad ala rotante.

Alla U.S. Army venne comunque consentito di mantenere alcuni esemplari come supporto all’artiglieria fino a quando non furono consegnati i nuovi elicotteri. Tutti gli operatori qui sopra menzionati, U.S. Army compresa, continuarono ad usare i Bird Dog per tutta la durata del conflitto, tuttavia la maggior parte dei velivoli venne gestita dall’USAF dal 1964 fino alla fine della guerra, nel 1975, in quest’ultimo anno pilotati principalmente da personale sudvietnamita. Durante la guerra del Vietnam i velivoli furono utilizzati per la ricognizione ed il forward air control (FAC). Venne successivamente e gradualmente sostituito dal più veloce bimotore USAF O-2 Skymaster, che venne introdotto nel conflitto dalla metà degli anni sessanta. L’ultimo Bird Dog in forza all’U.S. Army venne ufficialmente radiato nel 1974.

Un O-1 U.S. Army con una petroliera a combustibile LZ Baldy, vicino a Hoi An, Repubblica del Vietnam, fine 1967 o all’inizio del 1968
Furono 469 gli O-1 Bird Dog persi per vari motivi durante la guerra del Vietnam, 178 USAF, 7 USMC e 284 tra U.S. Army, forze aeree vietnamite ed operatori clandestini, tre dei quali per opera di postazioni SAM nemiche.[1]

Nella fase della sostituzione degli O-1 USAF in favore degli O-2 molti Bird Dog sono stati venduti come surplus. Negli anni settanta ed ottanta la Ector Aircraft ne revisionò un buon numero immettendoli sul mercato come Ector Mountaineer, dotati dell’originale motorizzazione, e come Ector Super Mountaineer rimotorizzati Lycoming O-540-A4B5.

Un buon numero di O-1 vennero consegnati alla Civil Air Patrol (CAP) ed impiegati in compiti di ricerca aerea, molti dei quali rimasero danneggiati per ground loop ed altri incidenti. L’unico esemplare operativo rimasto venne esposto davanti alla sede CAP in mostra statica situata alla Maxwell Air Force Base.

 

Canada
In Canada, la Royal Canadian Air Cadets modificò gli L-19 per utilizzarlo come aerei da traino, dotandoli del caratteristico gancio per portare in volo gli alianti Schweizer 2-33[2] in dotazione al loro programma di formazione al volo libero. Questa particolare versione, usata nelle regioni atlantica, pacifica ed orientale, era caratterizzata dall’utilizzo di un’elica Hoffman quadripala in materiale composito di minori dimensioni dell’originale e da un nuovo collettore di scarico, modifiche entrambe finalizzate alla riduzione del rumore. Anche il sistema di alimentazione venne modificato rispetto al modello originale, posizionando il selettore della valvola del carburante più vicino al pilota. Inoltre, come da consuetudine per i velivoli da traino alianti, vennero montati sulla struttura due specchietti retrovisori.

 

Italia
In Italia l’L-19 venne utilizzato dall’Esercito Italiano. Alcuni esemplari radiati dall’Esercito Italiano sono stati reimmatricolati ad uso civile (marche I-EIxx) e ceduti ad alcuni aeroclub dove vengono impiegati per il traino di alianti.

 

Informazioni tratte da Wikipedia, L’enciclopedia libera.
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