Nando Broggini, per oltre quaranta anni Istruttore e colonna portante di Calcinate ci ha improvvisamente lasciato, lo ricordiamo per la Sua professionalità e umanità e per tutto quello che ci ha insegnato durante tutti questi anni

Lo ringraziamo con affetto e siamo vicini a suo figlio.

Gli amici hanno voluto ricordarlo così:

Come si può non ricordare Nando con il magone nel cuore.
Per chi l’ha conosciuto come me questo suo “viaggio ” è un dolore appena mitigato dalle parole che sono state pronunciate dal celebrante le sue esequie.
Cerimonia semplice e toccante un po’ come era lui.
Aggiungo solo che laddove lavoro e dove lui era conosciuto come un normale cittadino ha lasciato un ricordo indelebile per gentilezza e signorilità.
Di persone così ce ne sono in giro poche…
Alberto
Il mio ricordo ,anche se lontano, è vivo ed aggiungo anche il sentimento di riconoscenza mio e di Lara per tutto quello che ha saputo trasmetterci .
Antonio
Che grande dispiacere !!!! Pur nel suo silenzio, ci ha insegnato a volare e ci ha fatto da “chioccia” nel periodo post brevetto. È stato un grandissimo istruttore, unico direi!! Ciao Nando
Barbara

Sono molto triste. Nando rappresentava per me l’ideale del “chief pilot” di un club di volo a vela con impostazione globale, e cioè sia di scuola che di performance al più alto livello. Sempre con il sorriso, sempre pronto per le più improbabili avventure (é stato il primo a farci i traini in onda –anche senza vento al suolo- alle 6 del mattino negli anni ’80), non l’ho mai visto negare un volo a chi arrivava tardi o con condizioni strane, mai visto alzare la voce anche di fronte ad immense caz…te.Se posso dire che Adele era lo spirito del VaV di Calcinate, Nando era le sue mani, il suo esecutore materiale. Le immaginavo tutti i due immortali…..

JM

Notizia che apprendo con grande dispiacere…..è stato il nostro riferimento all’epoca del brevetto e poi. Lo ricorderemo sempre
Peter & i corbach

davvero una triste notizia.

hai ragione Peter, il nostro riferimento durante il brevetto e anche dopo…e, si, lo ricorderò sempre con affetto e gratitudine per avermi insegnato a volare

quando ne parlo con amici e conoscenti dico sempre che è stato il migliore insegnante che ho avuto…
un vero dispiacere
Alberto
Mi spiace tantissimo,

anch’io ho fatto il brevetto quando lui era il riferimento in Acao, era di poche parole ma sempre giuste…

Alberto

Assolutamente una colonna storica di Calcinate che ha dato le ali a tanti me compreso in condominio con Antonio, per quello che non ho parole se non un commosso ed affettuoso ricordo.
Giuliano
Fu almeno 25 anni fa quando, una mattina di primavera, direi abbastanza sul presto, Nando mi tirò su, con vento molto forte, insieme al mio ASW20 I-GHES. Il traino, ricordo bene, fu molto turbolento, tanto che più volte mi spariva l’aeroplano dalla vista. Tenni duro fino a Laveno, ove, sotto vento al Sasso del Ferro, non avevamo guadagnato quota più della metà del costone, per cui direi intorno ai 700 QNH. L’obiettivo, a quei tempi si faceva così, era arrivare con il traino sopra vento al monte Nudo. passando su Laveno.
Ad un certo punto, quasi sulla città, vedo il traino scuotere violentemente le ali, non che fino a quel momento non lo avesse fatto ma diciamo che lo fece ancor più marcatamente. Io interpretai come il desiderio che io sganciassi; ci pensai un attimo e lo feci.
Non vi racconto a quale altezza sono passato su Laveno prima di poter sfruttare la violenta dinamica del Nudo ma diciamo che l’esperienza mi ha insegnato qualcosa. Al mio ritorno, la sera, dopo un bel volo, che non ricordo più, vedo Nando venire verso di me “incazzato” nero; e comincia a inveirmi contro dicendo se non fossi pazzo a sganciare là ed in una situazione come quella. Timidamente spiegai che mi era sembrato che “lui” volesse che io mi sganciassi ed a quel punto la sua ira si fece “tuonante”: io, disse, mai lascerei in quella situazione un aliante che sto trainando, ricordatelo sempre.
E così fu; me lo ricordo e sempre me lo ricorderò e sempre farà parte della filosofia di volo per cui mai si deve lasciare un collega senza avergli dato tutto l’aiuto che in quel momento si possa dare.
Ugo