IMG_7842Prima prova

Aeroporto Calcinate del Pesce – Aviosuperficie (Kong) – Aeroporto Cremona

Un buon inizio di gara per i nostri competitors a bordo dei loro “Silent 2 Electro”.
Partiti prima dei decolli del Sailplane Grand Prix intorno alle 12:15 da Calcinate (VA) con meta prefissata Cremona aeroporto, attraversando la Pianura Padana con una modesta componente di vento da nord.
Agganciati faticosamente i primi rotorini sul lago di Varese, i piloti hanno potuto spegnere il motore molto bassi intorno ai 200/250 m, potendosi così garantire la maggior riserva di batterie da poter utilizzare per raggiungere la meta.
Dopo un primo tratto difficile sono riusciti a spostarsi a est per aggirare il primo pilone (aviosuperficie “Kong” a Monte Marenzo).
Più a est sullo sfondo, diversi cumuli in degenerazione sul lago d’Iseo, rotta quindi a sud verso Cremona in pianura con un leggero vento in coda, buona visilibità e formazione di cumuli tipici da pianura.
Primo classificato della prova alla destinazione di Cremona aeroporto è Riccardo Brigliadori.
A Cremona una nota curiosa, ad uno degli alianti in competizione è stato proibito l’atterraggio per lancio paracadutisti in corso con aliante in sottovento. Che fare dunque? Motore elettrico immediatamente disponibile senza bisogno di estrazione pilone, riscaldamento motore, velocità, quota, ecc… virata verso sud alla minima potenza per volare l’aliante a variometro zero, in attesa che tutti i paracadutisti fossero a terra e poi via all’atterraggio.

 
IMG_7665Seconda prova
Aeroporto Cremona – Campo volo Fontanellato (PR) – Aeroporto Pavullo nel Frignano

Decollo da Cremona con utilizzo minimo di energia, spegnimento motore a 150 metri in periferia.
Sempre per lancio paracadutisti in corso, il taglio del traguardo di partenza viene posticipato di qualche minuto e ci si deve spostare più a sud dell’aeroporto.
Condizioni difficili andando verso Pavullo, con non poche fatiche i piloti riescono a raggiungere Reggio Emilia sempre piuttosto bassi fino a trovare un 3 m/s e raggiungere i 1.500 m. Riky riesce a fare i 1.800 m sui pendii e inizia la planata verso Pavullo. Il mix di utilizzo motore riesce a portare Stefano Ghiorzo al primo posto scavalcando Riccardo Brigliadori sul finish.

 
 
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