IMG_8838Aviosuperficie “Il Gabbiano”, San Vincenzo (Livorno).

Il tema di giornata sembrerebbe banale, si tratta solo di fare un percorso di circa 40 km…sull’acqua!! Sì, avete capito bene, decollo dall’aviosuperficie “Il Gabbiano” per spostarsi su Piombino e fare rotta verso l’Isola d’Elba.

 

Non bastasse il tema scottante, la giornata è “condita” con 25 kts di vento da N, esattamente al traverso della rotta. Il trio si trova in notevole difficoltà, il tema di oggi, forse il più breve mai assegnato in una competizione di volo a vela (anche se in versione sperimentale), rischia di essere anche tra i più difficili ed impegnativi, soprattutto a livello psicologico.
Le condizioni di volo per un ULM con un simile vento sono già vicine al limite, IMG_9364se poi parliamo di aliante con un piccolo motore elettrico dalla ridotta potenza e autonomia che deve attraversare una rotta sul mare, la faccenda si fa decisamente seria.

Luigi decide di non presentarsi in linea di volo e la tensione tra i concorrenti inizia ad aumentare.

Sarà Stefano a rompere il ghiaccio partendo per primo, pista orientata E-W e vento da N, decollo in leggera diagonale lungo l’asse pista, 50 metri di rullaggio e l’aereo è in volo. Dopo 5 minuti anche Riccardo decolla all’inseguimento di Stefano. Quest’ultimo, senza perdere troppo tempo, punta diretto verso Piombino con motore alla minima potenza, mai come oggi l’ottimizzazione di energia (autonomia residua del motore) è fondamentale. Appoggiato in dinamica a qualche piccolo rilievo guadagna qualche metro prezioso e poi, sempre a motore, inizia la traversata sul mare a meno di 250 m.
Nel frattempo Riccardo decide più prudentemente di fare quota sopra alla costa toscana e dopo non poco lavoro di mano, riesce a guadagnare un prezioso 1300 m base nubi, quota che gli consentirebbe di iniziare “tranquillamente” la planata sul mare verso l’aeroporto di Marina di Campo. Ed è proprio quest’ultimo fattore “sul mare” che impedisce a Riky di portare a termine la prova. Chissà quante volte ha volato in condizioni di vento peggiori e su terreni magari anche inospitali, ma qui la situazione è completamente diversa. Dietrofront dunque e niente traversata.

Ma Stefano? Ghiorzo ha raggiunto la costa dell’Isola d’Elba intorno ai 250 m e lì ha sfruttato la dinamica del costone a nord dell’isola guadagnando un prezioso +4 m/s, una ventata d’aria fresca!

 

IMG_9537Da lì il volo diventa quasi una semplice routine da sbrigare, un’altra manciata di km per portarsi più a ovest,chiamata alla torre per annunciare l’avvicinamento all’aeroporto, circuito e atterraggio.
Anche questa prova è andata, il vantaggio accumulato sugli inseguitori (che non hanno terminato la prova) è ormai incolmabile.

 
gallery