Fiorenza Day – Il cielo delle donne sta prendendo quota

Fiorenza Day – Il cielo delle donne sta prendendo quota

Il 23 maggio si è svolto il Fiorenza’s Day evento aeronautico e tributo di memoria e di futuro. La prima giornata nazionale, istituita dall’Associazione Donne dell’Aria, dedicata alla promozione del volo al femminile, per onorare il lascito di Fiorenza De Bernardi, prima donna pilota professionista in Italia.

Dalla Prealpina del 24 maggio 2026: La strada per l’aviazione al femminile è ancora lunga, ma la rotta c’è. ln dieci città italiane, tra cui Varese con l’Aero Club “Adele Orsi, si sono unite come in un volo simultaneo per la prima edizione del”Fiorenza Day”, la giornata nazionale promossa dall’Associazione Donne dell’Aria (ADA) per aprire i cieli alle donne e ricordare Fiorenza de Bernardi, prima pilota di linea italiana. Un evento storico, arricchito dal videomessaggio dell’astronauta Samantha Cristoforetti: «Oggi sentire una voce femminile in volo è normale, ma questa normalità sì è costruita grazie alle pilote che hanno avuto coraggio, Fiorenza ha fatto parlare i fatti. Alle ragazze dico: il cielo è aperto, basta volerlo, studiare e fare il primo passo».
A Calcinate, la presidente dell’Aero Club Margherita Acquaderni, fondatrice delle Flypink, ha ricordato le sfide passate: «Spero il prossimo anno, per la prossima giornata dedicata a Fiorenza, di fare le cose più in grande. Il mio messaggio è segui la passione e non ti curar di loro. Davanti a una decina di donne pilota è stato proiettato un filmato sulla vita di Fiorenza de Bernardi nata il 22 maggio 1928 e soprannominata “la prima donna con le ali”, colei che volle la divisa con la gonna proprio per far vedere anche da lontano, sulla pista degli aerei, che a bordo c’era una donna. Poi si sono alternate le testimonianze, come quella di Diana Holland Ferrero, pilota privata svizzera, membro della Federazione europea donna pilota: “Conoscevo Fiorenza da trent’anni. Gli uomini, quando vedono una donna pilota, a volte dicono ancora “non faresti meglio a stare in cucina? Ma in alto vola solo Il merito”. Infine la voce del futuro, quella di Irene, giovane pilota: «Finché dimostri quello che sai fare e dove vuoi essere, tu sei in alto e gli altri rimangono a terra. Il volo a vela ti obbliga a superare i tuoi limiti ogni volta». Come a dire che i pregiudizi di genere esistono ancora, ma si abbattono anche in volo. A.M.

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